Serie A

La Fiat sbatte contro la solidità di Varese

I gialloblu inseguono per lunghi tratti a Masnago, provano a riaprirla ma sprofondano sul più bello

Domenico Marchese
16.12.2018 20:34

DELUSIONE - "Sono deluso. Non abbiamo avuto la loro stessa energia". Difficile trovare un incipit migliore delle parole di coach Larry Brown per raccontare il ko 77-60 della Fiat Torino sul campo della Openjobmetis Varese. In campo si è vista tutta la differenza tra le due squadre, non intese come somma di talento ma per organizzazione ed esecuzione: la squadra di Caja non sarà sicuramente bella e spumeggiante, ma è dannatamente efficace e l'ha dimostrato per tutti i 40' di gioco, distribuendo le responsabilità in attacco e difendendo con costanza. Proprio quello che è mancato alla Fiat, che ha regalato lampi ma poco più: come nel quarto periodo, quando un 9-0 propiziato da Hobson, lui sì una nota positiva, ha riportato a -3 i gialloblu, riaprendo una partita che era stata in equilibrio per un battito di ciglia dopo la palla a due. Timeout di Caja, maglie della difesa strette ed esecuzioni semplici in attacco che hanno propiziato il 17-6 che ha chiuso la partita. 
INTENSITA' - "Nei primi due quarti abbiamo preso un rimbalzo offensivo. Loro hanno dominato nel pitturato". Altro aspetto che ha inciso sul match è stata l'intensità: Brown ha messo in evidenza a fine partita il dato del singolo rimbalzo offensivo catturato, ma forse dovrebbe essere messo in evidenza anche lo zero nella casella dei rimbalzi di McAdoo. Da un lungo è una statistica inaccettabile. Varese ha vinto tutti i duelli, tutte le palle contese, ha infilato azioni di 40" prendendo rimbalzi in attacco: Carr è parso l'ombra di se stesso, Wilson ha mandato in campo il fratello egoista, Jaiteh non è stato coinvolto come nelle altre partite, anche per merito del granitico Cain e dello Iannuzzi furioso. 
LA LUCINA IN FONDO AL TUNNEL - "Nell’ultimo quarto siamo rientrati in partita facendo circolare bene la palla e prendendo buoni tiri. Carlos ha sbagliato un tiro aperto che ci poteva far pareggiare". Quel canestro avrebbe pesato non poco sulla solidità psicologica di Varese, sempre in vantaggio nel punteggio anche in doppia cifra ma tallonata nel finale: "alla fine abbiamo giocato in maniera disorganizzata e loro hanno eseguito meglio", sintono di una squadra che affronta un gruppo di giocatori.

TRE SOPRA TUTTI - Hobson, Delfino, Moore. Tre soli giocatori in doppia cifra per Torino, un po' poco se si vuol vincere su un campo difficile come Masnago. Hobson ha segnato canestri utili nella rincorsa finale, Delfino ormai è una certezza in attacco, Moore non ha entusiasmato ma dimostra di poter segnare con continuità anche nelle serate storte dall'arco (1/6). Pochi tiri liberi tentati e la metà sbagliati (5/10), 38-27 a rimbalzo, 93-68 la valutazione. I numeri, al pari del campo, condannano la Fiat. 
 

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