Pink and Roll

Per ogni fine c'è un nuovo inizio

Arianna Spennacchio
31.12.2019 17:08

Un anno volge al termine e quante cose sono cambiate in soli 12 mesi.

Un anno può sembrare infinitamente lungo o incredibilmente breve a seconda di come sappiamo guardarlo.

Ad un occhio più pessimista il tempo vola, si invecchia, tutto ciò che si conquista è già passato.

Quando si guarda col cuore si riesce a soffermarsi sui singoli eventi, sulle gioie, sui dolori, su ciò che è meglio lasciare andare e su quello che invece resterà impresso.

Un anno fa eravamo in serie A, tra mille difficoltà, al massimo livello ma non al massimo delle potenzialità.

L’aria di crisi già si respirava, le crepe lasciavano presagire il crollo ma non si aveva ancora idea della portata dei danni che avremmo avuto.

La salvezza sul campo poi la penalizzazione, la cessione societaria poi invece il fallimento. Buttati fuori dalla lega, migliaia e migliaia di euro da pagare a chi ha lavorato fino all’ultima ora per la squadra.

La Coppa Italia finita in un borsone, i sequestri, il costume di Ax impolverato in qualche sgabuzzino.

Il buio più totale, le luci della ribalta spente per bollette non pagate.

Poi uno spiraglio, la brezza della salvezza ha il profumo del mar di Sardegna.

L’A2 si farà, una nuova società, la voglia di rinascere e di farlo come si deve.

Una squadra ben assemblata, con ambizioni e la voglia di scaldare di nuovo il cuore ai tifosi che si sono sentiti derubati di qualcosa di troppo prezioso: la loro passione.

Diventiamo Basket Torino ma l’Auxilium è molto più di un nome stampato su una canotta.

Si torna a giocare al Ruffini che diventa Pala Gianni Asti, gli spalti sono un po’ più vuoti del solito ma chi c’è continua a sperare.

Non sappiamo se l’anno che verrà ci porterà le gioie che ci sono state negate in questo 2019 triste per molti aspetti, ma il futuro, ne sono certa, tornerà a darci soddisfazioni. Basta crederci.

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