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Il sogno di Torino in Serie A potrebbe sfumare.

Arianna Spennacchio
27.06.2020 10:00

Da ieri sera circolano indiscrezioni che si fanno sempre più insistenti: Torino potrebbe non partecipare al prossimo campionato di Serie A.

Nonostante le parole rassicuranti di Sardara degli ultimi giorni, che garantivano un accordo quasi raggiunto per la cessione societaria, improvvisamente le carte in tavola vengono nuovamente rimescolate.

Se la preoccupazione maggiore di Torino era portare a termine la vendita, adesso è la Lega Basket a metterla in difficoltà: con le numerose rinunce alle proposte di partecipare al massimo campionato Italiano (pare siano state contattate sei squadre) e con l’autoretrocessione di Pistoia, si riavrebbe un campionato dispari a 17 squadre.

L’assemblea LBA ne discuterà lunedì e deciderà se infrangere i sogni di Torino, valutando probabilmente anche il reale stato delle trattative di cessione al nuovo compratore, e se rispedirla in A2.

È importante che vengano chiarite anche le posizioni di Cremona e della Virtus Roma, altre due realtà in bilico che potrebbero far saltare i piani di un campionato a numero pari in qualsiasi momento.

Logicamente Torino, ancora rappresentata di fatto dal presidente di Sassari, dovrebbe opporsi duramente a questa decisione dopo essersi tanto adoperata per partecipare alla Serie A con il beneplacito della Lega.

Nel caso in cui non lo facesse, i sospetti di pochi diventerebbero le certezze di tanti e sarebbe un altro brutto colpo per i tifosi torinesi, ormai tristemente esperti in grandi delusioni.

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