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Addio Attilio Pierini, avversario ma mai nemico di Torino

L'ala ex Recanati è scomparso in un terribile incidente d'auto

Domenico Marchese
27.06.2020 14:00

Sono passati poco più di 10 anni dal 2 aprile del 2010, giorno in cui il primo trofeo del basket torinese, la Coppa Italia di Serie B, venne alzato dall'allora PMS Moncalieri San Mauro, che si sarebbe trasformata nella PMS Torino. Un trionfo conquistato a Foligno in finale contro La Fortezza Recanati, squadra che Torino avrebbe incontrato più volte nella sua trionfale scalata ai vertici del basket italiano. I nomi altisonanti non mancavano da entrambi i fronti: Giordo, Masper, Soave, Giadini (infortunato in semifinale) e Giusto per Torino, Chiaramello, Di Trani e Viale per la squadra allenata da Marsigliani. 
Chi ha buona memoria, però, si ricorderà un fatto quantomeno curioso: nell'atto conclusivo della coppa erano in campo i figli dei due presidenti, Biella e Pierini. Presenza ottenuta con la qualità, non per nepotismo: Boella, dopo anni da protagonista, aveva segnato il giorno prima il canestro sulla sirena che aveva permesso di eliminare la Piacenza di Mario Boni e del suo "aeroplano", coretto che ad ogni errore di uno dei più forti attaccanti della storia del basket risuonava in tutti i palazzetti. Pierini si era rimboccato le maniche lavorando duramente: ogni anno migliorava, cresceva, si adattava al livello più alto con l'etica in allenamento e la tremenda voglia di vincere. 
Per anni incontrammo Pierini a Recanati, piazza che ha regalato soddisfazioni al basket marchigiano pur senza arrivare mai ad alzare un trofeo. Purtroppo il 23 giugno 2020 un incidente stradale è stato fatale per Attilio Pierini. Un terribile schianto con un tir sull'autostrada A24, a Teramo nei pressi del Gran Sasso: Pierini, ancora in campo con la maglia della Virtus Basket Civitanova in questa stagione, è morto a 39 anni mentre la moglie, 33 anni, è in gravissime condizioni. 
Un capitano, un uomo che anche i tifosi più fedeli di Torino avevano imparato a conoscere: lui che indossava il numero 8 in onore di Kobe Bryant, potrà finalmente giocare uno contro uno con il suo idolo.

 

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