Pink and Roll

Roma non fa la stupida stasera

Arianna Spennacchio
01.11.2019 10:51

Durante un’uggiosa serata di fine ottobre, alle 20.30 in concomitanza con le partite di Juve e Toro, il Pala Gianni Asti si presenta vuoto come lo stomaco di chi ha deciso di esserci.

Torino sfida l’Eurobasket Roma, squadra al momento ultima nella classifica del girone ovest e di proprietà di quei Leonis che tanto sono stati nominati la scorsa stagione come possibili acquirenti per la cessione dell’ Auxilium.

La Reale parte da “horror”, per restare in tema con il periodo, e si ritrova fin da subito ad inseguire gli avversari, determinati a centrare una vittoria con l’avvento del nuovo coach Maffezoli.

Cavina però, competitivo come pochi altri, non ci sta, non sottovaluta l’avversario e decide di schierare il doppio play e di cercare energie in panchina: Campani ha perso smalto dopo le due grandi prestazioni nelle ultime uscite e viene sostituito dal giovane Cassar, finora fermo in pianta stabile in panchina come un abete che aspetta il Natale. Kurt, che per la verità è piuttosto lung, riesce a limitare gli avversari e i torinesi arrivano alla fine del primo tempo avanti per 39-38.

Durante l’intervallo sento vociferare che i romani si spengono sempre nel terzo periodo: come pronosticabile, gli avversari non mollano di un centimetro e anzi toccano il più 10.

Torino resta attaccata alla partita grazie alla costanza di Pinkins su entrambe le metà campo, alla grinta ritrovata di capitan Alibegovic e alla difesa di Toscano, a cui si perdona qualche errore in attacco siccome è sempre in grado di rimediare correndo a spaventare gli avversari con il suo barbone.

Nell’ultimo quarto si sveglia Marks, per poi ritornare nel torpore di chi è stato trascinato a forza fuori dalle coperte, e da cenni di vita anche Cappelletti, fino a quel momento più dannoso che altro. Iacozza sostituisce Cavina che si siede in bilico tra un tecnico e un attacco di nervi.

Con un grande lavoro di squadra e 26 punti a testa dei già citati Mirza e Kruize, Torino si mette in tasca una vittoria sofferta, dopo aver fatto patire i suoi tifosi con un finale al cardiopalma: una palla persa sciagurata riporta l’EBK ad un possesso ma, anche dopo un errore in attacco dei gialloblu, non riescono a trovare il canestro del pareggio o della vittoria.

I pochi tifosi presenti faticano ancora ad abituarsi al livello dell’ A2, me compresa lo ammetto, e al fatto di ritrovarsi a lottare contro Viglianisi e compagni.

Ciò di cui l’ambiente dovrebbe essere felice però, è che in questa A2 siamo in testa alla gara: non so se sia più soddisfacente gareggiare a bordo di una Ferrari in una corsa di paese o correre il GP di Montecarlo a bordo di una panda, fatto sta che bisogna farsene una ragione. Se il palazzetto tornasse a riempirsi sono certa che l’impatto emotivo sarebbe ben diverso.

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