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Roseto domina, Ruvo crolla: finisce 105-76, per la retrocessione si decide tutto mercoledì sera in gara-5.

25.05.2026 09:04

Roseto non molla e porta la serie all'ultimo atto: la Liofilchem travolge Ruvo di Puglia 105-76 in gara-4, ristabilisce l’equilibrio sul 2-2 e rinvia ogni verdetto a mercoledì sera, quando in Puglia si giocheranno quaranta minuti da dentro o fuori per la permanenza in Serie A2.

Una risposta forte, quasi rabbiosa, quella degli abruzzesi dopo i fatti incandescenti di gara-3 e la rissa che aveva coinvolto Jacopo Borra e Aristide Landi. Il lungo di Ruvo, squalificato per tre giornate dopo il pugno costato undici punti di sutura al giocatore rosetano, ha voluto chiedere pubblicamente scusa prima della partita: «Il mio comportamento è stato ingiustificabile. Rivedendo le immagini non mi sono riconosciuto. Chiedo scusa prima di tutto ad Aristide Landi, alla squadra, alla società e al pubblico di Roseto». Parole arrivate in un clima ancora pesante, con il PalaMaggetti che ha invece accolto Landi con un’ovazione al momento della presentazione.

Sul parquet, però, la partita dura poco più di cinque minuti. Ruvo parte meglio, ma dopo il primo vantaggio firmato Harrison (10-8) è un monologo biancazzurro. Roseto cambia ritmo, alza l’intensità e prende progressivamente il controllo della gara senza più voltarsi indietro. Il +13 dell’intervallo (55-42) diventa margine larghissimo nella ripresa, fino al definitivo 105-76 che racconta da solo la superiorità dei padroni di casa.

A trascinare la Liofilchem sono soprattutto Cannon, dominante sotto canestro con 25 punti e 10 rimbalzi, Harrison (21) e un Cinciarini glaciale con cinque triple e altri 21 punti. Ruvo, priva di Borra e con Anumba fuori nel secondo tempo per un problema al piede, si aggrappa ai 23 punti di Russ Smith ma finisce presto senza energie e riferimenti.

Ora resta l’ultimo atto: gara-5, in Puglia, per decidere chi resterà in A2 e chi invece vedrà chiudersi amaramente la stagione con la retrocessione in serie B.

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