Play-in, Torino sfida Cremona. Moretti: “Faremo la nostra partita seria per giocarci un altro turno”
Dentro o fuori, senza appello. Si apre domani sera al PalaRadi la postseason della Reale Mutua Torino, chiamata a guadagnarsi sul campo la possibilità di continuare ad inseguire i playoff. Alle 20.30, contro la Ferraroni Juvi Cremona, i gialloblù affrontano il primo turno di play-in in gara secca: in palio c’è l’accesso allo spareggio successivo, previsto domenica ad Avellino.
Una sfida che arriva in un momento delicato per Torino, reduce dalla prova opaca di Rieti nell’ultima giornata di regular season. Moretti si affiderà ancora una volta a Robert Allen, tra i protagonisti assoluti del campionato, capace di chiudere la stagione in doppia-doppia di media (19 punti e 10 rimbalzi).
La solidità difensiva, sarà inoltre una delle chiavi per affrontare una partita che non concede margini di errore. “Affrontiamo una squadra con la quale abbiamo dato vita a due sfide molto equilibrate in stagione regolare, in cui il fattore campo è saltato in entrambe le gare”, ha sottolineato coach Paolo Moretti. “Cremona ha in Garrett, Kadeem Allen e Bortolin tre fattori importanti, e le guardie italiane Panni e Allinei che stanno facendo molto bene. Mi spiace non poter giocare in casa, sarebbe stato bello regalare un’altra partita al nostro pubblico. Ma cercheremo come al solito di fare la nostra partita seria, per poterci giocare ancora un altro turno”.
Dall’altra parte, la Ferraroni Juvi Cremona si presenta come una delle realtà più sorprendenti della stagione. La squadra allenata dall’ex gialloblù Luca Bechi ha costruito il proprio cammino su una crescita progressiva e solidità interna, conquistando non solo la salvezza ma anche il vantaggio del campo in questo primo turno. Il bilancio recente — tre vittorie nelle ultime cinque gare — e il rendimento casalingo (10 successi su 18 partite) raccontano di una formazione compatta e difficile da affrontare, specie tra le mura amiche.
Cremona fa dell’intensità difensiva il proprio marchio di fabbrica, compensando un attacco tra i meno prolifici del campionato con aggressività e organizzazione. Il riferimento offensivo resta Billy Garrett, autore di 16 punti di media (con il 40% dall’arco), affiancato dal talento di Kadeem Allen e dall’esperienza di Alessandro Panni. Sotto canestro, la fisicità di Bortolin e Del Cadia garantisce presenza e rimbalzi, mentre la profondità del roster consente rotazioni efficaci.
In un equilibrio che si preannuncia sottile, saranno i dettagli a fare la differenza. Torino dovrà ritrovare compattezza e continuità, lasciandosi alle spalle le incertezze recenti. Perché nei play-in non esistono seconde occasioni: ogni possesso pesa, ogni errore può essere decisivo. E il margine tra continuare a inseguire i playoff o chiudere la stagione anzitempo, può dipendere da un dettaglio.


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