Rimini accelera, Cividale va ko (83-66). Per i romagnoli, la finale è più vicina.
Rimini si prende gara-3 e vede sempre più da vicino la finale: la Dole supera con autorità Cividale (83-66) davanti al pubblico del Flaminio, torna avanti 2-1 nella semifinale playoff di Serie A2 e giovedì sera avrà il primo match point casalingo per chiudere la serie e raggiungere Verona nell’ultimo atto decisivo per la promozione in massima serie.
Una vittoria netta, costruita soprattutto nel secondo quarto e figlia di una serata irreale al tiro pesante. Dopo un avvio equilibrato, con Cividale capace di restare agganciata grazie al lavoro vicino a canestro di Ferrari e alle iniziative di Redivo, Rimini cambia marcia. Le triple iniziano a entrare da ogni posizione: Simioni apre il fuoco, poi Denegri, Pollone e Tomassini allargano il solco fino al +16 dell’intervallo (49-33). Il dato racconta tutto: 12 triple mandate a bersaglio nei primi venti minuti, con un impressionante 12/16 dall’arco che indirizza la serata.
La squadra di Dell’Agnello conferma così il proprio momento di forma e soprattutto una profondità offensiva che continua a fare la differenza. Denegri è il miglior realizzatore con 17 punti e guida anche la circolazione di palla (7 assist), ma la sensazione è che Rimini trovi sempre un protagonista diverso: Simioni ne mette 11 con tre triple pesanti, Porter aggiunge altri 11 punti, mentre Alipiev e Sankare garantiscono energia e sostanza sotto canestro.
Cividale prova a restare dentro la partita nella ripresa. Redivo (16 punti) e Marangon (13) riportano i friulani fino al -12, ma ogni tentativo di rimonta viene immediatamente respinto. Quando gli ospiti sembrano poter riaprire davvero la sfida, Rimini piazza un nuovo parziale e torna a scappare, chiudendo senza particolari affanni.
Per la Gesteco adesso la situazione si complica: gara-4 diventa decisiva, con la stagione appesa a un filo. Rimini, invece, sente vicino il profumo della finale e davanti al proprio pubblico proverà a chiudere subito i conti.


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