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Coach Arioli e "La notte dei miracoli"

Il tecnico della Crocetta analizza la vittoria della Fiat contro Trento

11.12.2018 09:28

LA NOTTE DEI MIRACOLI

Due punti pesanti come il piombo, conquistati un po’ miracolosamente con il carattere e il talento di DELFINO, MCADOO e WILSON e onestamente molto regalati dalle scelte discutibili in campo e in panchina di  TRENTO. Ora però si deve cominciare a fare sul serio dal punto di vista tecnico-tattico e di filosofia di gioco, considerando che recuperati finalmente quasi tutti gli infortunati è possibile ogni tipo di scelta.

PICK SI, PICK NO:  A differenza di quanto dichiarato a inizio stagione la FIAT usa abbondantemente situazioni di pick’n’roll . Buona la produttività nelle situazioni di contropiede e transizione che hanno generato i canestri decisivi di MCADOO (che è egregio “rollante”), molto meno efficace contro la difesa schierata dove il solo DELFINO pare sapersi posizionare per ricevere gli scarichi generati da questo tipo di situazione.  CARR in questo sembra un pesce fuor d’acqua, e in generale sembra che ci si affidi unicamente alla giocata individuale del momento. Urge chiarire meglio le posizioni sul campo e magari provare qualche quintetto con POETA e MOORE insieme visto che  negli schemi torinesi spesso è la guardia e non il play a gestire il pick’n’roll.

CONTROPIEDE SI, CONTROPIEDE NO:   Altra situazione  in cui, a nostro parere, la FIAT deve darsi un’identità chiara. Per ora il contropiede lo fanno gli altri e la transizione difensiva dei torinesi è sempre approssimativa (MARBLE ha tirato con 4 metri di vantaggio più volte proprio per i cattivi rientri difensivi dei torinesi). Con la solidità e l’atletismo  che ora la FIAT può permettersi ci aspettiamo maggior convinzione e continuità nelle soluzioni in campo aperto. Anche qui l’idea in alcuni momenti di giocare con il doppio play può servire ad alzare i ritmi con beneficio sia dell’attacco torinese sia dello spettacolo per i tifosi.

SINGOLI E OPZIONI: Il giocatore decisivo della FIAT di quest’anno è WILSON.  Infatti MCADOO, CUSIN e JAITEH fanno un po' fatica a giocare insieme, ma tutti si completano co WILSON, a patto che il buon JAMIL  sia quello determinato e intenso del finale di partita contro TRENTO e non regali falletti veniali e evitabili. HOBSON ha fatto un’ottima impressione ma a naso crediamo sia difficile farlo giocare da “4” e con l’uscita (sacrosanta!!) di RUDD, quel ruolo appare sguarnito. Coach BROWN dovrà lavorarci sopra e trarre qualche vantaggio a quintetti atipici a cui la FIAT dovrà necessariamente ricorrere.

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