Moretti: “Complimenti ai ragazzi, sono stati stratosferici”
Ecco le parole di coach Moretti al termine della sfida che ha visto Torino avere la meglio sul campo della capolista Pesaro:
“È stata una partita bella, emozionante, intensa, piena di pathos. Abbiamo iniziato male, poi siamo riusciti a strappare. A cavallo tra primo e secondo quarto, Pesaro ha ripreso in mano la partita. Ci sono stati dal punto di vista emozionale un sacco di cambi di fronte ed è stata secondo me una partita di altissimo livello ed è quindi chiaro che noi siamo molto felici perché l’abbiamo vinta. Ma si sono comunque affrontate due squadre belle da vedere e che hanno fatto vedere una gran bella pallacanestro anche con dei grandi contenuti individuali . Alcuni canestri sono stati di fattura strepitosa, ho anche applaudito due o tre volte alle prodezze dei giocatori pesaresi. Quindi davvero complimenti a tutti, è sempre bellissimo giocare in questo palazzetto con un’atmosfera strepitosa. Sono molto contento e soddisfatto perché abbiamo giocato una partita solida, attenta, di grande sacrificio eseguendo tutto quello che avevamo preparato con grande attenzione. Forse siamo stati un po’ poco concreti in alcuni momenti, abbiamo perso alcuni palloni banali, insomma, potevamo fare anche un pochino meglio però veniamo via con due punti sudati sofferti e meritati e di questo sono estremamente contento. Faccio i complimenti ai ragazzi che sono stati stratosferici. Poi, vorrei spendere due parole su Benvenuti che era da maggio 2025 che non metteva piede in campo e stasera ha fatto una partita concreta, solida e ci ha dato una bella mano al di là dei punti; quindi complimenti a lui per il grandissimo lavoro che ha fatto in questi 16 mesi e ovviamente al nostro staff che ha lavorato duramente. Due parole anche per Simone Pepe che sta ritrovando una leadership a 360° davvero strepitosa. La nostra squadra ha un buon equilibrio con delle gerarchie chiare: i nostri americani sono punti di riferimento, ma i nostri ragazzi italiani sono pronti a dare ciascuno il proprio contributo.”


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