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E se Brown facesse come Recalcati?

L'ex ct della Nazionale si dimise dopo cinque ko in sei partite

Domenico Latagliata
26.11.2018 10:49

Sei partite erano bastate a Carlo Recalcati per capire di non essere l'allenatore giusto per la Fiat. Così, l'ex ct della Nazionale, nonchè plrivincitore di scudetti e trofei in serie, diede le proprie dimissioni: non tanto per le cinque sconfitte raccolte nel frattempo, quanto per il modo in cui le stesse erano arrivate. Con una squadra scollata e presuntuosa, incapace di mettere sul parquet altro che non fosse la propria presenza fisica: nessuna anima, nessuna voglia di lottare o per lo meno di darsi da fare. Il 5 febbraio scorso, il buon Charlie prese coscienza che in quel modo non sarebbe potuto andare avanti e, semplicemente, si fece da parte: ringraziò tutti, dal presidente Forni a tutti i componenti della società, e tolse il disturbo. Il resto è storia nota: Paolo Galbiati e Stefano Comazzi raccolsero l'eredità di Banchi, che se ne era andato un mese prima, e vinsero la Coppa Italia. Vero che il prosieguo della stagione fu poi caratterizzato da sconfitte in serie e dal mancato accesso ai playoff, ma quella è un'altra storia...

Adesso, nove mesi dopo, la situazione pare più o meno quella di allora. Coach Brown non ha finora vinto una sola partita di campionato né di Eurocup, non dà l'impressione di avere in pugno la situazione né di essere seguito da tutto il gruppo. La Fiat è ultima in classifica in campionato, dove ha vinto due soli incontri (quando in panchina c'era Galbiati), e in Europa non si è tolta nemmeno una soddisfazione. Non pare però il tipo da mollare la presa: dopo un soggiorno di qualche giorno negli States (auguri per la salute, ovviamente), tornerà a Torino e ricomincerà il suo lavoro in palestra. Forse con Hobson (ennesimo acquisto, con l'anca che finora non ha convinto) o forse no. Con Rudd e Wilson, anche. In attesa del 'taglio' che riguardi uno dei due: difficile però che basti per risollevare le sorti di un gruppo spento, spaesato e apparentemente demotivato.

"Lascio per il bene della squadra", erano state le parole di Recalcati. Parecchi, a Torino e non solo tra i tifosi, si augurano che anche 'The Legend' faccia altrettanto.

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