Pagelle

Riassunto e pagelle di Rieti - Torino

25.11.2019 11:57

La Reale Mutua Basket Torino perde in casa di Rieti per 82-75, segnata dalle assenze (Traini e Diop), dagli acciacchi (Alibegovic) e da alcune scelte arbitrali dubbie. La squadra torinese dimostra ancora una volta di essere discontinua, nonostante una buona circolazione di palla, e di pagare alcuni passaggi a vuoto in difesa. Dopo un primo tempo equilibrato subisce il parziale dai padroni di casa nel terzo quarto; si cerca di tamponare con le buone prove degli americani ma quando nell’ultima frazione, dopo essere tornati sotto nel punteggio, Brown si procura un fallo sul tiro da fuori e cattura anche il rimbalzo sul libero sbagliato, il nervosismo cresce. Cannon spadroneggia sotto canestro e il quinto fallo di Pinkins è il colpo di grazia: un’ entusiasta Rieti conquista la vittoria.

 

Cappelletti 6.5: costretto agli straordinari gioca una buona partita, 14+7+6 per lui.

Toscano 6: la sua aggressività difensiva spesso paga, segna una tripla ma poi commette il quarto e quinto fallo in pochi secondi.

Campani 5: troppo molle. Non tira fuori la grinta che gli permetterebbe di fare ciò che vuole sotto canestro, ha perso anche fiducia nel tiro da fuori.

Alibegovic 6: discontinuo e incerottato, nei momenti caldi cerca di trascinare la squadra con personalità. Ci riesce a tratti. Ad ogni suo passaggio in salto Cavina ha un mancamento.

Marks 7: efficace come sempre. Segna 20 punti di cui 4 in schiacciata, chiude con 27 di valutazione.

Pinkins 7: quando esce per falli la sua mancanza si sente, è un giocatore fondamentale per questa squadra e segna alcuni canestri di puro talento. Anche per lui 20 punti conditi da 7 rimbalzi.

Cassar 5: parte in quintetto, occupa spazio in area ma è scoordinato. 3 falli e 3 ribalzi in 10 minuti.

Jakimovski s.v

Coach Cavina 5: è nelle difficoltà che i più forti emergono. Bisogna evitare di sprofondare sotto il peso degli infortuni e allungare le rotazioni: gli avversari temono la nostra panchina lunga ma se i giovani vengono chiamati in campo solo per pochi secondi non potranno mai rendersi utili.

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