Storie

Torino Streetball prima parte : i tornei 3vs3, le origini

15.01.2017 14:53

In questi giorni ha fatto notizia l'annuncio della nascente lega di basket statunitense 3vs3 con superstars ritirate da poco, migliaia di appassionati di tutto il mondo hanno già iniziato a sbavare, noi compresi...Ma la nostra Torino che ambisce al titolo di basket city italiana a pieno merito, oltre alle note squadre e vicende legate alla  pallacanestro  tradizionale, come sta messa con questa "versione ridotta" che tanto successo sta avendo, fino al punto che la FIBA sta trattando l'ingresso ad una delle prossime olimpiadi? Non so se la cosa vi stupirà, ma sappiate che Torino sta messa benone, o meglio, c'è grande fermento, ci sono buone idee, un sacco di tornei e tantissimi giocatori e giocatrici che li frequentano, se poi vogliamo parlare di potenziale economico e giro d'affari indotto, allora forse è meglio non eccedere in entusiasmo, ma il movimento rimane comunque degno di un approfondimento che andiamo volentieri a fare. Innanzitutto un po di storia, che per esigenze di sintesi, la terremo separata da quella dei vari campetti torinesi, che sono ovviamente legati con un doppio nodo scorsoio al mondo delle competizioni 3vs3, ma loro(i campetti) meritano un pezzo a se stante, che faremo, quando non si sa, ma contateci... Non ci giuriamo, ma per vedere i primi tornei 3on3(ai tempi li chiamavano così) in città, e anche in Italia, bisogna  aspettare i primi anni 90, quando grandi marchi sportivi mondiali (Adidas,Converse,Rebook, Nike)si sono inventati dei tour mondiali a scopo di marketing, ma che hanno riempito le piazze e i parchi cittadini di canestri, di  musica e di colori, sotto la Mole  molti ricorderanno l'imponente carrozzone dello streetball Adidas, che coinvolgeva anche il calcio a 5, fece tappa a Torino Esposizioni e poi per qualche edizione al centro fiere appena nato del Lingotto, eventi grossi, fin troppo dispersivi, ma gratuiti e con tantissime squadre, spesso ad eliminazione diretta e senza divisioni in categorie di merito, se non forse giovanili e senior, ma non ci giureremmo. Non meno prestigioso il Blacktop Rebook nei viali di Parco Ruffini,  indimenticabile la  presenza di un giovane e dominante Alessandro Abbio in un edizione e un’altra  altrettanto memorabile dirottata all'interno del palasport causa diluvio, a pochi giorni dalla morte di Drazen Petrovic che fu ricordato con un applauso infinito, 1993 per la precisione. Le T shirt di quegli anni rimangono dei “must have” e ancora  oggi nei campetti non è raro   vedere  qualche straccio straconsumato con più di 20 anni di lavaggi a 90°, ammirato manco fosse una Sindone...

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TShirt anni 90 

A ruota nacquero altri eventi più piccoli, ma sempre caratterizzati da sponsor in grado di coprire le spese e rendere quasi sempre gratuita la partecipazione, ne ricordiamo uno molto bello sulle rive del PO a San Mauro, altri invece da contorno per eventi più grossi, ad esempio  uno  sul terrazzo del centro commerciale da poco inaugurato Le Gru e un altro all'interno di una improbabile fiera all'allora PalaStampa, un altro ancora sponsorizzato CRT ,ereditò dalla Rebook i viali del Ruffini .Col tempo questi appuntamenti diminuirono come numero , quasi in parallelo con la scomparsa della serie A in città, Torino perse la leadership regionale e anche la voglia di basket in generale, ma quella di giocare al parco o in strada,  con qualcosa in palio, non è mai morta del tutto...Nel 2000 e 2001 ci fu un inedita Nike Playground League 5 contro 5 sull’asfalto di Via Braccini , una delle squadre vincitrici del contest , si laureò addirittura campione d’Italia nella finale nazionale, ed è in questa occasione che uno dei componenti della squadra, Andrea Lazzari ,oggi noto coach, dj ed organizzatore di eventi notturni e sportivi,  si convinse che un evento come quello a cui partecipò durante le finali, arricchito da altri sport, musica e intrattenimento , si potesse portare dalle parti della città Sabauda. Nacque così nel 2002 il celeberrimo torneo dei “3 palloni”, basket 3vs3, beach volley e calcio a 5, distribuiti su 2 giorni, con serata di festa,  possibilità di campeggio e bagno in piscina…in cambio di una quota d'iscrizione accessibile a tutti. Subito un successo, pieno di giocatori  e giocatrici di medio/alto livello vogliosi  di dominare in campo, ma ancora di più al bar, un evento indipendente che è riuscito però a coinvolgere alcuni piccoli sponsors e a attivare anche  partnership con finalità benefiche,LILT nello specifico ,una formula vincente   che ha fatto scuola e dura ancora oggi  che si è arrivati in doppia cifra come numero di edizioni, le prime a Villarbasse, poi per lungo tempo a Chieri SanSilvestro, infine le ultime 3 edizioni a Chivasso, non molta concorrenza  inizialmente , specialmente in zona, se si esclude  “il funghetto” biellese , evento simile ma lontano dalla nostra città. 

Raucci vs Cambursano(ora organizzatore di Drink and Dunk) con Murta di spalle in un 3palloni del 2013 a Chieri SanSilvestro

     

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