Serie B

Di Meglio: "Scudetto, un'emozione indescrivibile"

Il coach dell'Under 20 campione d'Italia: "La società è stata lungimirante: ha consentito ai ragazzi di maturare, sbagliare e crescere e i risultati si vedono"

03.05.2017 13:00

Mentre la PMS Moncalieri è impegnata nei play-off di Serie B, nel quale ha esordito ieri sera con una bella vittoria contro Crema, la squadra Under 20 non ha ancora dimenticato le emozioni della vittoria dello scudetto. Uno scudetto riportato all’ombra della Mole dopo 40 anni dalla squadra di Vincenzo Di Meglio, mentore di questi ragazzi e primo ad avere ancora negli occhi quella finale. Ed è proprio coach Di Meglio a raccontarci quei momenti, a margine dell’incontro della PMS con Crema.

- Coach Di Meglio, una vittoria emozionante.
In quel momento non ho pensato a nulla, mi sono girato e c’era chi era commosso. Io ho cercato subito Bausano: è stata una cosa che abbiamo condiviso insieme, era un sogno e nel momento che si è avverato ci ha spiazzato. Sono emozioni indescrivibili ancora oggi, a pensarci è stata davvero una cosa splendida.

- Lavora con il settore giovanile di PMS da anni, e alla prima stagione alla guida dell’Under 20 ha conquistato lo scudetto. Se lo aspettava, l'avevate programmato?
In realtà l’abbiamo programmato nella misura in cui abbiamo scelto una serie di giocatori e li abbiamo portati avanti. Chiaro che per far migliorare i ragazzi c’è bisogno di tempo e pazienza e in questo la società si è dimostrata davvero lungimirante. Ha consentito ad un gruppo di ragazzi che abbiamo preso da piccoli di crescere, maturare, sbagliare soprattutto, per arrivare poi all’ultimo anno del settore giovanile e culminarlo con una vittoria a testimonianza di un buon lavoro che ha dato i suoi frutti, indipendentemente dalla vittoria dello scudetto. Anche il fatto che oggi giocatori come Treier giochino con la B e le testimonianze di stima degli allenatori delle categorie superiori sono testimonianza del lavoro fatto.

- Analizzando la stagione, quale può essere stata la chiave di volta di un'annata così importante?
Ci sono vari momenti ma uno è di certo l’Interzona di Napoli. Dopo la sconfitta subita inaspettatamente che ha compromesso il passaggio diretto, l’Interzona ha cementato il gruppo in quei tre giorni insieme. Poi ci siamo anche avvalsi dell’aiuto di un gruppo di psicologi dello sport “B-Skilled” che ha saputo dare un senso a parecchie parole, a parecchie cose a cui non davamo peso. Colgo anche l’occasione per ringraziarli perché hanno dato davvero un senso a cose che a volte sfuggivano.

- Se dovesse scegliere il momento peggiore e quello migliore di questa stagione?
Il peggiore sicuramente il non accesso diretto alle finali nazionali. Il migliore è stato, prima delle finali nazionali, la partita a Napoli contro Ferrara dove abbiamo fatto davvero bene, non c’è stata mai partita e forse lì guardando il gruppo, guardando come i ragazzi reagivano tra di loro nello spogliatoio ho capito che è stato un crescendo di unione di intenti, di voglia di fare bene.

- Parlando proprio dei ragazzi, c’è qualcuno che è già pronto per un ulteriore salto qualità?
La bellezza di questo scudetto è che molto spesso le squadre vengono costruite per vincere noi, invece, le abbiamo sempre costruite per fare in modo che ci sia un gran numero di giocatori pronti per giocare ad un livello superiore. Per questo fare dei nomi mi sembra difficile, perché tutti bene o male hanno il loro percorso e sicuramente diranno la loro nei campionati senior. Devo dire la verità, però, parecchi sono interessanti ad un alto livello e siamo contenti per loro da questo punto di vista.

- Dopo la vittoria dello scudetto, quali sono i programmi, i progetti per il futuro?
Innanzitutto c’è una partita da vincere (Allmag-Crema dei play-off di serie B vinta da PMS per 71-62 ndr.) che è importante per noi perché rappresenta un tutt’uno che in parecchie società non c’è. Coach Pansa  ha sacrificato la preparazione di questi play-off consentendo ai giovani di fare questa esperienza, tutta la settimana si è allenato con i più piccoli insieme ai senior. Non contento di ciò, quando l’ho visto in tribuna esultare con noi ed è venuto a Roseto mi ha dato parecchie emozioni, ho ancora la pelle d’oca a pensarci. La prima cosa, quindi, è fare bene i play-off con la B, poi abbiamo altri risultati da ottenere come le finali nazionali Under 18 e Under 16, per cui la nostra stagione non si ferma qui ma continua e speriamo di concluderla nel migliore dei modi.

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