Pink and Roll

Il primo lungo giorno di campagna abbonamenti

Arianna Spennacchio
23.08.2018 20:19

Oggi è stata ufficialmente aperta la campagna abbonamenti della Fiat Torino Auxilium 2018/19.

Probabilmente mentre sto scrivendo questo pezzo qualcuno sarà ancora in fila, sintomo di grande successo per questa prima giornata di rinnovi.

Ma partiamo dal principio.

Sono le 13.50 e mentre varco con la mia famiglia il cancello della sede societaria mi lascio andare ad un pensiero romantico: siamo proprio folli ad essere qui addirittura in anticipo per rinnovare un abbonamento dopo anni di gioie, sofferenze e lacrime, ma dopotutto una passione è una passione.

Neanche il tempo di salire le scale che col fiatone mi rendo conto che c'è gente ancora più folle di noi essendoci già una modesta coda.

Baci, abbracci, l'allegria del ritrovarsi dopo mesi di astinenza cestistica. I sorrisi iniziano a diventare tirati quando dopo una ventina di minuti e con una temperatura percepita di 45 gradi la fila non si è mossa di un centimetro.

Vengono distribuiti i moduli da compilare e tutti si adoperano, chi sdraiato per terra, chi contro un muro: la maggior parte dei presenti deve sottoscrivere decine di abbonamenti a testa, agnelli sacrificali mandati al macello da chi è ancora in vacanza.

Dopo mezz'ora esce il primo abbonato che era in fila dalle 12.30 e dà la notizia che tutti ci aspettavamo: una sola persona in ufficio e mezza stampante. Forse doveva occuparsene Royce White ma ha preferito non presentarsi...

Iniziamo a dubitare di ciò che abbiamo scritto su quei fogli: dovremmo forse cambiare la residenza e mettere l'indirizzo del gradino su cui siamo da un'ora?

Mentre aspettiamo ormai il passaggio della protezione civile con viveri e rifornimenti idrici capiamo il senso del nome della campagna: "un altro pianeta" è dove finisce la coda.

Dopo due ore e con qualche amicizia in più conosco a memoria la piantina del Palavela e valuto la possibilità di farmi assumere come guida nel nuovo palazzetto: così nuovo che non esistono video, foto del campo ancora in allestimento e chi deve scegliere il posto a sedere deve fidarsi dell'istinto.

Quando esco dall'ufficio sono così provata che sento We are the champions in sottofondo, insieme ai sospiri agonizzanti di chi era arrivato a mettersi in fila poco dopo di me.

Organizzazione rivedibile a parte, credo che questa sia una prova di fiducia importante: nonostante un roster non ancora completo, un allenatore in ritardo e la solita paura di essere una squadra-barzelletta derisa dai più, noi abbiamo fatto quell'abbonamento, abbiamo aspettato ore affianco a chi critica sul web ma in fondo questa squadra la ama.

Le critiche, giuste o sbagliate, non finiranno di certo oggi ma con la nostra tessera in mano siamo tutti un po' più felici.

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