Pink and Roll

Il nostro momento perfetto

Arianna Spennacchio
21.04.2021 11:58

Per il secondo anno consecutivo Torino chiude al primo posto del suo girone la prima fase del campionato.

Un anno travagliato è trascorso e sembra non essere cambiato nulla: il vertice della classifica, gli spalti vuoti, la pandemia che limita le nostre vite e poche garanzie per il futuro.

Senza abbandonarci al pessimismo però, si può dire che pian piano la normalità si stia nuovamente profilando all’orizzonte, le future nuove disposizioni previste a partire dalla fine del mese aprono all’ipotesi di tornare a fare il tifo al palazzetto durante i playoff, seppur con un numero ridotto di persone.

La squadra dello scorso anno era una realtà nuova, di buone speranze, creatasi quell’estate per non infrangere i sogni dei tifosi torinesi, per non lasciar morire una piazza storica, per dimostrare che nonostante i disastri fatti nella gestione societaria precedente, la passione non aveva colpe e non meritava una fine così triste.

Questa stagione è frutto di conferme, sia per quanto riguarda il roster, con le aggiunte di Clark, Penna e Pagani, sia per quanto realizzato sul campo: gli scivoloni non sono mancati, ma per la grande maggioranza delle gare Torino ha dimostrato carattere, determinazione e un gioco solido capace di intimidire qualunque avversaria.

Dispiace essersi fatti sfuggire l’opportunità di aggiungere una coppa in bacheca che fosse simbolo di un nuovo inizio anche per i titoli conquistati, ma per il momento sappiamo accontentarci del ricordo di una Coppa Italia eroica, che porta il nome della Fiat Auxilium Torino ma che rappresenta un sogno vissuto da tantissimi tifosi dell’attuale Reale Mutua Basket Torino.

Dopo un’ottima regular season, adesso è il momento della fase a orologio, che servirà a confrontarsi con le migliori squadre del girone rosso e per iniziare a raccogliere conferme e punti in vista dei playoff.

Alla squadra non manca né il carattere né il cuore, è ora di dimostrare di avere la testa giusta quando serve, senza lasciarsi schiacciare dalla sorte o da una buona serata al tiro degli avversari.

Tutto ciò che seguirà dipenderà dai giocatori in campo, dalla panchina, dal sostegno dei tifosi: questo, tuttavia, non porterà a nulla se non spalleggiato dalla società, dagli investimenti, dagli sponsor, dagli imprenditori del territorio e dai soci, non importa quanti siano realmente.

Anno dopo anno continuiamo a tifare per i nostri colori, per il basket torinese, sperando nel miglior risultato possibile e in un futuro che non sia deludente né per ciò che riguarda la società né per la prospettiva di una rinascita post Covid.

Torneremo a intonare cori e ad esultare insieme, non so bene quando, ma torneremo.

Chiudo citando Ghemon, cantautore e grande appassionato di pallacanestro, sperando che questo sia davvero il nostro momento:

“Dicono sempre che è il turno degli altri

Ma non mi sento secondo a nessuno

Sono convinto che questa sia

L’ora mia, il momento perfetto per me”

Commenti

Cavina: “Verona squadra di grande qualità, la fase ad orologio sarà l’antipasto dei playoff”
Iacozza: “Contro Forlì, un’altra partita dal grande spessore tecnico”