Serie A

Volando come vola il tacchino: Auxilium, consigli per gli acquisti

Vademecum ai nuovi compratori

Paolo Viberti
24.12.2018 17:28

Nel giorno di anti-vigilia di Natale al Palavela di Torino è stata scritta una delle pagine più controverse della recente storia dell'Auxilium Fiat Torino, squadra che dalla conquista della Coppa Italia della passata stagione ha inanellato una serie inenarrabile di insuccessi, delusioni e controprestazioni. Primi due quarti da ufficio inchieste da parte dei padroni di casa, capaci di concedere 50 punti ai modestissimi ospiti di Pistoia. Con una parentesi persino grottesca: a un certo punto, con McAdoo inconcludente dopo essere subentrato a un buon Cusin subito gravato da due falli, il vice coach Paolo Galbiati s'è avvicinato a Larry Brown come per dirgli: <Ehi, The Legend, guarda che in panchina abbiamo anche Jaiteh!>. Detto fatto, il francese è stato inserito sul parquet, risultando uno degli elementi determinanti. Mah...

 

Prima della partita in questione sono andato a salutare il mio amico Alessandro Ramagli, allenatore dei toscani, al quale come mio costume ho candidamente detto ciò che penso: <Caro coach, presi uno per uno i tuoi giocatori sono sulla carta i meno competitivi dell'intera A-1. Per salvarti, dovrai fare miracoli!>. Perché credo che effettivamente sia così: Pistoia è con Reggio Emilia la squadra meno attrezzata. E Ramagli in tutta risposta: <Lo so benissimo e ti ringrazio per la schiettezza: vorrà dire che cercheremo di rubacchiare qua e là>. Atteggiamento irreprensibile, quasi stoico. E anche al Palavela c'è mancato poco che i pistoiesi rubacchiassero meritatamente...

 

In campo sapete tutti com'è andata, con la rimonta di Torino e successo in volata. Ma la società piemontese si era complicata le cose con una decisione assurda presa qualche giorno prima del match. Non lo dico ora a giochi fatti: l'amministratore delegato Massimo Feira è testimone di una conversazione che io ho avuto con lui telefonicamente nel corso della settimana appena conclusa. Il tema era più o meno questo: confermare Larry Brown a tempo – dargli ancora una chance in caso di risultati positivi – è un'autentica follia alla vigilia di alcuni incontri (dal 23 dicembre al 6 gennaio) che valgono doppio, ossia in casa con Pistoia e Avellino, quindi a Cremona e poi ancora al Palavela contro Cantù, il giorno dell'Epifania. Il motivo è molto semplice: chi voleva giocare contro “The Legend” avrebbe nel contempo messo in guai seri di classifica la società (vero McAdoo? Vero Wilson?). Sarebbe stato molto più serio, nonché produttivo, proporre l'aut-aut in questi termini: ipotesi A) “Cari giocatori, che vi piaccia o no, Larry Brown terminerà la stagione sulla panchina dell'Auxilium e chi di voi non s'impegna verrà multato e obbligherà tutti a un ritiro punitivo nel corso di tutto il periodo delle feste”; ipotesi B) “La società comunica che il signor Larry Brown è stato esonerato da subito. Si ringrazia “The Legend” eccetera eccetera, con tutti i pistolotti di circostanza. La squadra viene affidata a Paolo Galbiati”. Perché Paolo Galbiati? Primo, perché conosce meglio di qualunque altro i giocatori. Secondo, perché un recente provvedimento della federazione internazionale vieta all'Auxilium di ingaggiare qualsiasi altro allenatore, dovendo ancora pagare un pregresso a Lamar Patterson. Il mercato torinese, in altre parole, è bloccato con un provvedimento disciplinare.

 

E invece che cosa è accaduto prima del match fondamentale contro Pistoia? Che Brown è stato confermato in attesa delle prossime partite e che i giocatori si sono così sentiti in dovere di... impegnarsi a seconda della loro deontologia professionale ma con la consapevolezza che in caso di sconfitta contro i toscani “The Legend” sarebbe stato indifendibile e quindi esonerato. Alla faccia della classifica sempre più precaria. Altra news, questa davvero bellissima: pare che uno dei motivi del mancato licenziamento in tronco di Brown sia economico. La società, insomma, non avrebbe i soldi sufficienti per versare hic et nunc (qui e ora) l'intero stipendio stagionale a Brown in caso di esonero. Tenendolo in panchina, invece, lo si continua a pagare mensilmente, sperando che nel frattempo qualcuno pensi a rimpolpare le casse per arrivare a fine stagione (passivo totale previsto 2,1 milioni di euro)....

 

Consigli per gli acquisti. Anche domenica scorsa il presidente Antonio Forni ha ribadito di non aver alcuna intenzione di vendere. Ora, io apprezzo Forni quando fa il capitano che vuole eventualmente abbandonare per ultimo la sua nave (altro che Schettino!...), ma francamente misconoscere che gli emissari da Centro-Italia (romano-perugini-casertani) abbiano avuto diversi contatti diretti per la trattativa (l'ultimo non più tardi di sabato scorso) mi sembra un tantino eccessivo. Proprio sabato, infatti, l'Eurobasket Roma (di proprietà di una delle cordate che vorrebbe acquistare l'Auxilium) era a Casale per giocare un regolare match di A-2 e non è neppure da escludere che un emissario si sia fermato anche il giorno dopo per assistere a Torino-Pistoia al Palavela. Così, tanto per vedere com'era l'ambiente... Ebbene, a costoro o agli esponenti della cordata torinese (non faccio i nomi per evitare casini..... ) consiglio quanto segue: rivoluzionare poco nel quadro societario, anche se è chiaro che la famiglia Forni a quel punto dovrebbe passare la mano. Galbiati in panchina; McAdoo e Wilson da torchiare per capire se sono giocatori o mercenari; Jaiteh e Cusin sotto canestro; Moore e Poeta in regia; Cotton che rientrerà e Portannese in guardia; Carr da rivalutare, perché il giocatore ha talento da vendere e poi a questa squadra serve un tiratore alla... Premier; Hobson da ricostruire. Ce n'è davanzo per salvarsi, forse persino per agguantare i playoff. Ma con un cambiamento urgente a livello metodologico: negli allenamenti è necessario ritornare a correre. Con Brown ogni seduta era una conferenza costellata da continui punti morti. E morti sono anche i giocatori in campo, sorretti da una preparazione atletica davvero mortificante.

 

Ah, dimenticavo: Torino contro Pistoia ha vinto 86-80, dopo aver subìto nella prima metà dell'incontro (36-50 il punteggio) e aver reagito nei restanti due con un parziale di 50-30. Mostrando insomma i due volti di una stessa realtà. La seconda parte conferma che il Fiat è potenzialmente da playoff, la prima ribadisce che sinora si è fatto molto per ottenere poco. Il che è l'esatto contrario di ciò che dettano le leggi dello sport. Come è antisportivo il silenzio stampa, cui Larry Brown è stato costretto nel dopo-partita. Dice un vecchio adagio che chi non parla ha qualcosa da nascondere. Appunto.... Buon Natale a tutti!

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