Serie A

“Liberi” di credere nella salvezza

20.03.2016 21:05

“Ebbene sì, il miracolo si è realizzato”. Potrei iniziare così a raccontare la vittoria della Manital Torino sulla Dolomiti Energia Trento, ma sbaglierei: quello a cui abbiamo assistito al PalaRuffini io e altri 2000 fedeli non è un miracolo, bensì una reazione d’orgoglio, l’unica possibile dopo un campionato come quello a cui abbiamo assistito fino ad oggi. Torino è ancora in lotta, non molla, sa che “non è finita finchè non è finita” e l’ha dimostrato in campo. Sono un veggente? No, ho massima fiducia nei giocatori e nello staff tecnico: una squadra completamente diversa da quella vista fino a oggi, capace di lottare, tuffarsi su ogni pallone, contendere la palla agli avversari senza paura, stringere le maglie in difesa. Insomma, una squadra. Monumentale la prova di Ebi, autore di 24 punti con 34 di valutazione, di Eyenga, una molla in attacco e un muro in difesa, di Giachetti, che ha giocato con la personalità che solo un giocatore della sua caratura può avere. Vitucci ha varato uno starting five spuntato (Dyson, White, Mancinelli, Goulding, Rosselli) che chiuderà la partita con 26 punti complessivi, salvo poi attuare i giusti adeguamenti a partita in corso, pescando dalla panchina 44 punti. Decisivo il finale di partita, giocato senza lucidità da entrambe le squadre ma con maggior “carica agonistica” da Torino, che ha prima chiuso ogni varco in difesa, quindi con 22” da giocare ha impostato l’azione della vittoria partendo dalla rimessa laterale. Dyson ha palleggiato per circa 17”, subendo il fallo di Berggren con 5” sul cronometro. Dopo il timeout di Vitucci, e il contro timeout di Buscaglia, Sutton ha sfiorato l’anticipo su Dyson, fermandosi a un passo dalla giocata della partita e limitandosi a mandare la palla fuori. Con 4” da giocare Dyson ha ricevuto la rimessa, ha palleggiato provando l’arresto e tiro della vittoria: ma il fallo commesso da Sutton, che in quattro secondi è passato dall’essere l’eroe trentino all’errore trentino, ha deciso il match, dando i due punti a Torino e complicando la corsa playoff di Trento. Se non è tutto da buttare ciò che non va bene, allo stesso modo non è tutto oro quello che luccica: Kloof e Goulding sono due punti interrogativi, o meglio due domande dalla difficile risposta. Pessimi al tiro, avulsi dal gioco, impalpabili in campo nei 30’ complessivi sul parquet. Male anche il tiro da tre punti, 1/9 complessivo, anche se Torino ha avuto dal gioco nelle aree verniciate 48 punti su 71 realizzati. Oggi, però, serviva una risposta che è prontamente arrivata: chi non ci ha creduto, si è perso una grande prova dei gialloblù. Anche a loro è dedicata la vittoria: “never underestimate the heart of a player”.   Manital Torino-Dolomiti Energia Trento 71-69 (13-21, 36-37, 52-56) Manital: Dyson 6, White 14, Eyenga 12, Fantoni, Giachetti 6, Goulding 2, Ebi 24, Kloof 2, Rosselli 4, Mancinelli 1. N.e. Bottiglieri. All.: Vitucci. Dolomiti Energia: Sutton 14, Pascolo 10, Wright 15, Poeta 3, Forray 5, Lockett 18, Flaccadori, Berggren 4, Lechthaler. N.e. Lofberg. All.: Buscaglia. Arbitri: Sahin, Weidmann, Rossi. Note - Tiri liberi: Manital 8 su 15, Dolomiti Energia 10 su 18. Tiri da due punti: Manital 30 su 51, Dolomiti Energia 22 su 44. Tiri da tre punti: Manital 1 su 9, Dolomiti Energia 5 su 15. Rimbalzi: Manital 27, Dolomiti Energia 34. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: circa 2000.

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"Non è finita finché non è finita" Seconda parte
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