Serie A

Sconfitta da Kazan e contestata: la Fiat perde la 'right way'

Ko in EuroCup, l'ottavo consecutivo, e contestazione a fine partita per la Fiat

Domenico Marchese
21.11.2018 22:34

L'ottava sconfitta consecutiva in EuroCup, la nona complessiva, arrivata per 72-82 contro la capolista Unics Kazan al PalaVela, ha almeno un pregio, cioè avvicinare la Fiat Torino alla conclusione di questo travaglio europeo: concluso con la contestazione della tifoseria nei confronti inizialmente di Carr e Rudd, invitati con gesti eloquenti ad andare verso altri lidi, quindi per il presidente Antonio Forni e il vicepresidente, il figlio Francesco. Una lunga discussione con toni certamente non conciliatori e con il padre di Carr che ha reagito agli insulti rivolti al figlio, venendo poi allontanando da Anumba. (EDIT: pare che la reazione del padre di Carr non sia stata scatenata da insulti verso il figlio, che non ha ricevuto il consueto "cinque" dalla curva ma non ha neanche ricevuto insulti. Modifica del 22 novembre, ore 11:32). L'ennesima burrasca affrontata come una barchetta di carta. Una coppa che non è stata in grado di regalare soddisfazioni ai torinesi, che stasera, oltre a dover fare a meno di Cotton e McAdoo, hanno perso per strada Taylor, vicino al taglio ma comunque utile in questo momento della stagione con molti gialloblu ai box: il problema muscolare accusato dall'esterno della Fiat l'ha costretto a uscire dopo pochi minuti di gioco, accorciando ulteriormente le rotazioni di Brown. Che ha potuto riabbracciare Delfino, uno dei più in palla insieme a capitan Poeta, e domenica potrà schierare in cabina di regia il nuovo arrivo Dallas Moore. Sarebbe più giusto definirlo uno degli ultimi due innesti di mercato, anche se sul contratto di Hobson, l'ala statunitense annunciata oggi da Torino, pesa la spada di Damocle delle visite mediche, necessarie per diradare i dubbi calati sulle condizioni fisiche del nuovo arrivo, atterrato a Torino proprio oggi e già visto al PalaVela.
Partita decisa dal parziale di 23-3 generato dai russi dopo il riposo lungo con una progressione costante, un cambio di marcia costruito sulla difesa e sulla semplicità in attacco, grazie anche al talento straripante a disposizione dell'Unics. Se Cusin ha dimostrato di poter essere un grande valore aggiunto per coach Brown, il problema Rudd è esploso in tutta la sua virulenza: indisponente, pasticcione, stoppato ancora una volta nel tentativo di tripla, il lungo statunitense è stato beccato più volte dai tifosi, che hanno espresso tutto il loro disappunto per le prestazioni decisamente poco convincenti dell'ex CSKA Mosca. 
Da prendere e portare a casa solo i primi due quarti, che hanno confermato le qualità di Poeta e Delfino,  l'utilità di Portannese, i lampi di Carr e la capacità di Torino di difendere con intensità, base da cui ripartire per provare a rimettere in piedi una stagione che, compresa la SuperCoppa Italiana, in questo momento ha un bilancio di 3 vittorie e 14 sconfitte. 
CRONACA - Ha iniziato bene Torino, solida in difesa nonostante il terrificante potenziale russo e vivace in attacco, portandosi sul 9-4 con un gioco da 3 punti del solito Poeta: una penetrazione di Taylor ha completato  l'inizio a sorpresa della partita, portando la Fiat sull'11-4 e costringendo Priftis al timeout. Dopo il canestro di Smith, Rudd si è fatto stoppare una tripla, ma pochi secondi dopo è stato Taylor a dare il dispiacere più grande a coach Brown, stirandosi ed abbandonando il campo nella settimana che avrebbe dovuto portare al suo taglio in favore di Moore. L'atteggiamento della Fiat, in ogni caso, è stato quello giusto, anche quando capitan Poeta si è accomodato in panchina: prima Carr poi Delfino hanno risposto al -3 propiziato da due triple di Ponkrashov, chiudendo al 10' sul 20-14. 
In avvio di secondo periodo la squadra di Brown ha stretto le maglie in difesa, Mc Collum e Ponkrashov hanno tolto dall'imbarazzo iniziale i russi, portando Kazan a -1 sul 24-23 del 15', ma non riuscendo a concretizzare l'aggancio. 
Un antisportivo subito da Delfino ha riportato a +7 la Fiat (32-25 con 2'37"), Ndour ha punito eccessivamente Torino dopo un'ottima difesa con il nuovo -5, anche se il 37-30 di metà partita è stato il giusto premio  per il buon gioco espresso da Torino.  
La partenza del terzo periodo ha dato il primo vantaggio a Kazan con il tiro libero di Henry per il 40-41: la stanchezza ha iniziato a rallentare la Fiat, la difesa dei russi ha azzerato le iniziative dei gialloblu; con la diga ormai crollata e l'Unics concentratissimo in entrambe le metà del campo, Torino è arrivata sul 40-53, con un parziale di 23-3 che ha spaccato in due la partita. 


FIAT TORINO-UNICS KAZAN 72-82
(20-14, 37-30, 43-57)
TORINO: Wilson 12, Rudd 7, Anumba, Carr 10, Poeta 7, Delfino 19, Cusin 6, Taylor 4, Portannese 5, Mittica ne. All: Brown. Ass: Calabria, Comazzi, Galbiati. 
KAZAN: Sergeev ne, Lockett 2, Ndour 9, Mc Collum 17, Ponkrashov 9, Klimenko 2, Smith 23, Koshcheev 2, Kolesnikov 2, Sheleketo, Henry 13, Kaimaoglou 3. All: Priftis.

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