Canestro e Fallo

CANESTRO E FALLO - VEDIAMO!

23.09.2026 11:57

La domanda che dava il titolo all’ultimo Canestro e Fallo qualche giorno dopo l’insediamento della nuova presidenza diventa risposta, affermazione, certezza, punto esclamativo. Vediamo! Vediamo perché vogliamo vedere, perché vogliamo sapere, perché si crede che questa Torino possa regalare realmente qualcosa di interessante.

 Paolo Moretti è stato costretto a partire con un ritardo notevole che fa apparire come una passeggiata il tentativo di Fantozzi di prendere l’autobus al volo per recuperare la perdita di tempo dovuta al laccio che si rompe. Nonostante questo è riuscito a costruire una squadra che può far bene fra certezze (le permanenze di Massone, neo-capitano, e Ghirlanda, un califfo della categoria come Terry Allen, l’arrivo del centro Angelo Del Chiaro aspettando Lorenzo Benvenuti, il ritorno del sempre on fire Simone Pepe) e ragionevoli rischi. L’obiettivo iniziale è vincere le quattordici partite per la permanenza in categoria senza code insidiose e poi vedremo a che punto siamo.

 Le prime amichevoli hanno confermato le speranze nate leggendo la costruzione della squadra: un gruppo che sta bene insieme, che in attacco ha voglia di passarsi il pallone e di costruire e in difesa ha piacere di lottare. Il tutto al netto delle cose da limare e che lo staff, rafforzato da due ottimi profili come Niccolò Locati e Lara Pozzato come assistenti, sa cogliere sicuramente meglio di chi scrive visto che, per esempio, dopo la sfida contro Sam Massagno al Ruffini ero preso benissimo, mentre il coach ha fatto giustamente notare cosa non era andato al termine di quella gara.

 Questa Torino piace perché è viva, giovane e anche sfrontata (a questo proposito significative le giocate del classe 2008 Alberto Mossi nella prima parte della succitata sfida contro gli svizzeri). Un po’ di sfiga si è palesata nella torrida estate, altrimenti non saremmo noi, sotto forma  dell’infortunio alla spalla del tiratore Zach Harvey e, soprattutto, la frattura da stress di Matteo Corgnati, uno degli innesti più intriganti, che si ritrova fermo ai box a causa di un guaio che nulla c’entra col 3x3 dei Giochi del Mediterraneo. L’augurio è di recuperarlo in fretta per vederlo fare il profeta in patria. Queste momentanee amarezze per il momento sono compensate da un Ghirlanda che sembra davvero tornato al livello precedente al trauma subito al ginocchio e da un Pepe che gioca tantissimo per la squadra pur senza trascurare il suo essere mortifero al tiro.

 Il lavoro è tanto, la lunga attesa sta finendo e domenica si inizierà contro Mestre. Bisogna iniziare bene anche per far scattare la scintilla in chi non si è ancora abbonato o non ha ancora deciso cosa fare la domenica intorno alle diciotto. A naso non saremo tantissimi al Pala Gianni Asti, ma la speranza è che i seggiolini si possano progressivamente popolare con la squadra che lotta, che si fa voler bene e che invoglierà gli appassionati della palla a spicchi ad andarla a vedere. Noi, per il momento, vediamo!

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Torino, ora si fa sul serio: una settimana per arrivare pronta a Mestre, domenica l'esordio al Ruffini.