Pagelle

Le pagelle di Pesaro - Torino

Arianna Spennacchio
14.01.2019 11:23

La partita della svolta non è arrivata e a Pesaro trionfano i padroni di casa contro una Fiat Torino che ha espresso qualche miglioramento a livello di gioco ma che resta incostante e poco cinica nei momenti chiave. Una partita già vinta a dieci secondi dalla fine poi riaperta dalla tripla incredibile di Artis, derivante dall'errore madornale di non commettere fallo. All'overtime Torino è in vantaggio ma la perde di nuovo subendo un 9-0 di parziale, come già era successo nel corso della gara. Delusione e rabbia è ciò che si respira al fondo della classifica.

Moore 7: gioca la classica partita dell'ex segnando 30 punti e gli si poteva chiedere poco di più, alla luce del risultato perde però lo scontro diretto con Blackmon. Nel finale avrebbe dovuto prendersi forse lui la responsabilità degli ultimi tiri.

Cusin 5: da un giocatore con la sua esperienza ci si aspetta maggiore lucidità nei momenti decisivi. Perde palla, non tira quando è libero sotto canestro e subisce enormemente il centro avversario.

Carr 5: a tratti indisponente, segna 11 punti ma sbaglia tutti i tiri per chiudere la partita. Si prende responsabilità che dovrebbe lasciare ad altri, intestardendosi egoisticamente nel suo gioco. La personalità non si dimostra in questo modo, deve ancora crescere molto.

Wilson 7: il miglior Wilson della stagione non basta a portare a casa il risultato. Si spera che questo sia soltanto l'inizio di un percorso in salita e che questi 23 punti con 8 rimbalzi lo abbiano sbloccato da un punto di vista mentale.

Poeta 6: come al solito porta energia e con i suoi punti trascina i compagni, ma non può bastare.

Hobson 5: impalpabile. 36 minuti in campo e soli 6 punti segnati, questa volta non riesce ad esprimersi nemmeno a rimbalzo. Urge che ritorni il giocatore energico delle sue prime uscite.

Portannese 5.5: una tripla e 3 falli commessi in una manciati di minuti, difficile giudicare la sua prestazione.

Jaiteh S.V: chissà cosa farà mai di male questo ragazzo ai suoi allenatori, da Brown a Galbiati la musica non cambia e lui resta in panchina anche quando il centrone avversario cattura 21 rimbalzi.

Mcadoo 5: alterna momenti in cui sembra essere reattivo ad altri in cui è semplicemente dannoso. Senza le sue palle perse in area probabilmente staremmo commentando un altro risultato.

Galbiati 4,5: poco lucido e, inutile girarci attorno, l'errore sull'ultimo possesso dell'ultimo quarto è imperdonabile. Le buone intenzioni non vincono le partite.

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Chi non lotta, in campo e fuori, stia pure a casa.