Serie A

Gli ultimi istanti di Torino-Orlandina

23.11.2015 01:15

“Perché le partite di pallacanestro durano 40’? Non basta giocare l’ultimo minuto?”. Questa domanda, quando “sconfino” in altri mondi sportivi, mi viene posta quasi sempre. Non inizierò oggi a dar ragione a chi riassume in questo modo lo sport più bello del mondo, la pallacanestro è uno sport splendido che trova nell’interezza della partita e nell’intreccio di emozioni la sua bellezza: ma la partita tra Manital Torino e Betaland Capo d’Orlando ha fatto vacillare non poco le mie convinzioni. Per raccontarla non possiamo che iniziare dalla fine, dall’ultimo capitolo, dagli ultimi due minuti e spiccioli sul punteggio di 62-65: cinque punti consecutivi di Mancinelli, gli ultimi 3 con una tripla dal peso specifico enorme, hanno stravolto la partita, riportando in vantaggio i gialloblù. Una supremazia effimera, durata lo spazio di qualche azione, il tempo necessario a Oriakhi per impattare a quota 67 dopo aver imperversato nell’area torinese con 53” da giocare. Parità rotta dalla lunetta da Jasaitis, freddo e implacabile con 23” da giocare per il nuovo vantaggio paladino sul 67-69. Pochi secondi alla fine della partita, Manital palla in mano, rimessa a centrocampo: palla a Miller, creazione dal palleggio, tiro da fuori e pareggio Torino!

Il canestro di Miller per il 69-69 Posted by Basket su Torino on Domenica 22 novembre 2015
  Rimangono 15” prima della sirena finale, il punteggio è di perfetta parità, si potrebbe aggiungere che il tempo lasciato a Capo d’Orlando per tirare sia tanto, ma cercare la conclusione veloce credo sia stata la scelta migliore per Torino. La squadra di Griccioli cerca Oriakhi, virata al limite dell’infrazione, tocco della difesa e palla fuori con 3” da giocare. Pearl si incarica della rimessa, la palla scotta, i tentativi di smarcarsi da parte dei compagni non vanno a buon fine: poi all’improvviso l’intuizione, rapida, a cui va in soccorso l’inadeguatezza difensiva di Ivanov. Il blocco di Oriakhi su Jasaitis, il cambio mancato, il taglio verso canestro, la ricezione nel cuore dell’area e la conclusione in solitaria. Senza la minima opposizione tra il tiro del lituano e il nuovo vantaggio di Capo d’Orlando con 3” da giocare.
Il canestro di Jasaitis che è valso il successo di Capo d'Orlando al PalaRuffini Posted by Basket su Torino on Domenica 22 novembre 2015
L’ultima azione della partita è della Manital, con 3” da giocare e la rimessa a centrocampo: schema disegnato per l’uscita di Dawkins, ottima difesa di Capo d’Orlando, Miller taglia sulla linea di fondo, riceve, tira a cavallo della linea del tiro da tre ma sbaglia la conclusione e fa calare il sipario sulla partita.
Ultimo tiro per la Manital, sbagliato da Miller sulla sirena Posted by Basket su Torino on Domenica 22 novembre 2015
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